Recensione
True Beauty
8.0/10
Tratto da un webtoon coreano, la visione di questo live mi ha fatto venir voglia di recuperare la versione cartacea, pubblicata anche in Italia, da Planet Manga.
Non so quanto il live diverga dalla sua versione cartacea, ma ho trovato questa serie veramente bella, divertente e a tratti davvero spassosa; nonostante la drammaticità del tema di sottofondo, trattato in maniera consona, mi è successo di farmi delle gran risate, nota di merito per le sfumature marcate da commedia adolescenziale.
Il tema del bullismo non è affrontato con leggerezza o superficialità, tutt'altro; la serie pone l'accento sul disagio giovanile, l'insicurezza e la fragilità, la scala dei valori reali o presunti dei giovani, che si lasciano - più o meno - influenzare dall'aspetto esteriore, senza curarsi dell'interiorità di una persona, emarginando gli altri, i diversi o i più deboli, chi non si adegua al gruppo di quelli più forti, alla moda, più belli.
Le bulle che tormentano la protagonista, sono lo specchio di una società marcia e malata, cattiva, che non si cura della sofferenza altrui.
Oltre la cattiveria gratuita e immotivata, c'è quella derivata dal disagio personale, dal peso delle aspettative, dai rapporti famigliari tesi, dove la violenza subita e nascosta, trova sfogo all'esterno; è il caso amaro e meschino dell'amica che tradisce per gelosia, vittima di altre circostanze, senza rendersi conto del male che compie agli altri e a se stessa.
C'è il classico triangolo amoroso, due ragazzi innamorati della stessa ragazza, che vanno oltre le apparenze e scoprono 'il vero volto' della protagonista, metafora sul significato della vera bellezza: quella interiore conta senza dubbio di più.
Im Joo Kyung, amante dei fumetti horror, vittima di bullismo per il suo aspetto, cambia scuola e impara a truccarsi per nascondere le imperfezioni del suo viso da adolescente; riesce a farsi delle vere amiche, mentre senza volerlo attira l'attenzione di due ragazzi, in apparente conflitto tra loro per una vicenda drammatica del passato.
Uno è Lee Su Ho giovane affascinante, all'inizio appare un po' scostante e asociale, tormentato da un passato doloroso, scopre quasi per caso il segreto della sua compagna di scuola e ne resta affascinato; l'attore che lo interpreta è davvero bravo a rendere i due volti quasi opposti di questo personaggio, che a tratti sa essere buffo e tenero, altre volte freddo e distante. In realtà, è un ragazzo più vero e profondo di quanto non mostri e sente di avere affinità con la protagonista.
Rivale in amore, vecchia conoscenza con cui condivide trascorsi complicati è Han Seo Jun, aspirante idol, anche lui segretamente innamorato e consapevole di avere poche speranze.
Personaggio positivo, saprà dimostrarsi amico sensibile e sincero nel momento del bisogno, capace di stare dalla parte giusta.
La bella storia d'amore che nasce tra i due ragazzi, è fatta di momenti e segreti condivisi, sogni di un futuro migliore, in cui poter essere se stessi. All'inizio di questa relazione segreta, le amiche, i genitori, tutti stanno fuori da questa bolla di felicità.
I personaggi secondari sono figure particolari ben tratteggiate; le loro storie personali hanno toni da commedia e molto spesso vivacizzano le dinamiche della trama, stemperando i drammi dei protagonisti; così troviamo il padre un po' leggero e perdigiorno che subisce le ramanzine della moglie, una madre autoritaria che mette tutti in riga, marito compreso, un fratello adolescente e una sorella maggiore, audace e temeraria che affronta di petto tutte le situazioni, anche quelle sentimentali, il professore di scuola un po' timido, il compagno di classe che vuole dare consigli in amore.
Attraverso le sue esperienze, Im Joo saprà accettare se stessa, e dopo varie difficoltà, troverà il coraggio di mostrare il suo vero volto, a testa alta, senza più curarsi delle critiche maligne e stupide di chi le sta attorno.
Una bella serie, mi ha divertita, fatta commuovere, riflettere, arrabbiare; non è poco per una sola storia che parla di adolescenti e dei loro problemi, senza risultare banale.
Non so quanto il live diverga dalla sua versione cartacea, ma ho trovato questa serie veramente bella, divertente e a tratti davvero spassosa; nonostante la drammaticità del tema di sottofondo, trattato in maniera consona, mi è successo di farmi delle gran risate, nota di merito per le sfumature marcate da commedia adolescenziale.
Il tema del bullismo non è affrontato con leggerezza o superficialità, tutt'altro; la serie pone l'accento sul disagio giovanile, l'insicurezza e la fragilità, la scala dei valori reali o presunti dei giovani, che si lasciano - più o meno - influenzare dall'aspetto esteriore, senza curarsi dell'interiorità di una persona, emarginando gli altri, i diversi o i più deboli, chi non si adegua al gruppo di quelli più forti, alla moda, più belli.
Le bulle che tormentano la protagonista, sono lo specchio di una società marcia e malata, cattiva, che non si cura della sofferenza altrui.
Oltre la cattiveria gratuita e immotivata, c'è quella derivata dal disagio personale, dal peso delle aspettative, dai rapporti famigliari tesi, dove la violenza subita e nascosta, trova sfogo all'esterno; è il caso amaro e meschino dell'amica che tradisce per gelosia, vittima di altre circostanze, senza rendersi conto del male che compie agli altri e a se stessa.
C'è il classico triangolo amoroso, due ragazzi innamorati della stessa ragazza, che vanno oltre le apparenze e scoprono 'il vero volto' della protagonista, metafora sul significato della vera bellezza: quella interiore conta senza dubbio di più.
Im Joo Kyung, amante dei fumetti horror, vittima di bullismo per il suo aspetto, cambia scuola e impara a truccarsi per nascondere le imperfezioni del suo viso da adolescente; riesce a farsi delle vere amiche, mentre senza volerlo attira l'attenzione di due ragazzi, in apparente conflitto tra loro per una vicenda drammatica del passato.
Uno è Lee Su Ho giovane affascinante, all'inizio appare un po' scostante e asociale, tormentato da un passato doloroso, scopre quasi per caso il segreto della sua compagna di scuola e ne resta affascinato; l'attore che lo interpreta è davvero bravo a rendere i due volti quasi opposti di questo personaggio, che a tratti sa essere buffo e tenero, altre volte freddo e distante. In realtà, è un ragazzo più vero e profondo di quanto non mostri e sente di avere affinità con la protagonista.
Rivale in amore, vecchia conoscenza con cui condivide trascorsi complicati è Han Seo Jun, aspirante idol, anche lui segretamente innamorato e consapevole di avere poche speranze.
Personaggio positivo, saprà dimostrarsi amico sensibile e sincero nel momento del bisogno, capace di stare dalla parte giusta.
La bella storia d'amore che nasce tra i due ragazzi, è fatta di momenti e segreti condivisi, sogni di un futuro migliore, in cui poter essere se stessi. All'inizio di questa relazione segreta, le amiche, i genitori, tutti stanno fuori da questa bolla di felicità.
I personaggi secondari sono figure particolari ben tratteggiate; le loro storie personali hanno toni da commedia e molto spesso vivacizzano le dinamiche della trama, stemperando i drammi dei protagonisti; così troviamo il padre un po' leggero e perdigiorno che subisce le ramanzine della moglie, una madre autoritaria che mette tutti in riga, marito compreso, un fratello adolescente e una sorella maggiore, audace e temeraria che affronta di petto tutte le situazioni, anche quelle sentimentali, il professore di scuola un po' timido, il compagno di classe che vuole dare consigli in amore.
Attraverso le sue esperienze, Im Joo saprà accettare se stessa, e dopo varie difficoltà, troverà il coraggio di mostrare il suo vero volto, a testa alta, senza più curarsi delle critiche maligne e stupide di chi le sta attorno.
Una bella serie, mi ha divertita, fatta commuovere, riflettere, arrabbiare; non è poco per una sola storia che parla di adolescenti e dei loro problemi, senza risultare banale.