Annunciata lo scorso 13 giugno all'E3 e disponibile nei negozi da ieri, Xbox One S a quanto pare non rappresenta solo una versione compatta e con uscita video 4K (con supporto HDR) del modello originale, ecco quindi alcune informazioni trapelate in rete dopo le prime prove.
 

Eurogamer e Digital Foundry hanno avuto modo di testare per bene Xbox One S, oltre a parlare con Albert Penello di Microsoft, confermando quanto dichiarato da Rod Fergusson, direttore di The Coalition ovvero il team al lavoro su Gears of War 4, e poi parzialmente ritrattato.
Il nuovo SoC (System on Chip) ha ricevuto quindi una bella revisione portando la frequenza di lavoro da 853 a 914 Mhz con un incremento del 7,1%, di pari passo ha subito un aumento anche la banda passante della ESRAM che sale da 204 a 219 GB/s. Ma in cosa si traducono questi numeri? Prima di tutto in un aumento della potenza di calcolo di 0,1 Teraflops circa, Xbox One S è quindi accreditata di una potenza di 1,4 Teraflops contro gli 1,31 della vecchia macchina. Questo valore è ancora lontano da quello di PlayStation 4 (1.84) ma, a dispetto delle dicharazioni di Microsoft sull'assenza di differenze nei giochi, ha comportato un aumento di prestazioni anche sui giochi. L'esempio migliore, tra i titoli provati, è Project Cars di Bandai Namco che soffriva di pesanti cali di frame rate, a seconda della situazione si ha un miglioramento che può arrivare anche a 9 frame in più (+11%) con visuale in terza persona mentre in prima si ottiene un +5 fps (+7%). Altri titoli non ottengono un boost simile, si parla però di qualche frame in più, soprattutto in situazioni più concitate, evitando così magari di scendere sotto la soglia dei 30 fps.
Xbox One S ha inoltre il frame buffer abilitato per i contenuti nativi in 4K, questo significa che se uno sviluppatore vuole realizzare un titolo in Ultra HD potrà farlo senza problemi ma solo sul nuovo modello. Questo naturalmente sarà possibile solo per titoli leggeri, i tripla A dalla grafica complessa non potranno essere in 4K nativo per mancanza di potenza necessaria da parte della console.
 

Il nuovo SoC però, al contrario di quanto si potrebbe pensare vista la maggiore potenza, non ha comportato un aggravio dei consumi di Xbox One S, grazie infatti al nuovo processo produttivo più raffinato (si è passati da 28nm ad un Fin FET a 16 nm) è stato rimpicciolito del 33% scendendo ad una superficie di 240mm quadrati. Questo, unito al ridisegno dell'intera scheda madre e l'eliminazione della porta per Kinect, ha permesso di ridurre i consumi ed integrare un alimentatore più piccolo, ora Xbox One S passa dai 109 W del vecchio modello a 74/79 W per i giochi (rispettivamente in digitale e su supporto fisico), per i film in blu ray invece si è passati da 61 a 39 W, nessuna differenza invece sembrerebbe esserci durante lo stand by con avvio rapido o con il download di contenuti in backgroud.
 

Fonti consultate:
Eurogamer
Eurogamer (intervista ad Albert Penello)