La leggenda narra che i cavalieri della Tavola Rotonda al cospetto di re Artù e del mago Merlino promisero di ritrovare il prezioso Graal che avrebbe permesso di scacciare le carestie che si erano abbattute sulla Bretagna. Nel gruppo di cavalieri che si misero alla ricerca della preziosa reliquia, Parsifal fu uno degli eletti che portò a compimento la leggendaria missione grazie al proprio spirito puro e le sue gesta ispirarono diversi componimenti artistici tra cui il dramma musicale omonimo opera del compositore romantico Richard Wagner.

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Per gli appassionati come me di romanzi cavallereschi e di opere musicali sinfoniche credo sarà una piacevole sorpresa scoprire che gli i Psicografici Editori si sono imbarcati nella realizzazione di questo ambizioso progetto Kickstarter: rendere l’opera musicale del Parsifal accessibile ad un pubblico più vasto trasformando i protagonisti delle vicende narrate nell’opera wagneriana in tarocchi da utilizzare in uno gioco strategico di carte dove le azioni dei personaggi influenzano sia le proprie tattiche di gioco ma anche quelle degli avversari.
Nel dramma musicale composto da Wagner intorno al protagonista Parsifal ruotano diverse figure che l’accompagnano dall’infanzia, come la madre Herzeloide che lo cresce in solitudine presso la foresta per preservarlo dalla malvagità umana, fino al momento in cui diventa un cavaliere della Tavola Rotonda grazie agli insegnamenti del prode Gurnemanz.
Al termine di uno dei suoi viaggi il protagonista giunge presso il castello di Montsalvat e incontra il figlio ferito del sovrano Titurel a cui era stato affidato il compito di proteggere dalle forze oscure il sacro calice con cui Gesù aveva bevuto il vino durante l’ultima cena e la sacra lancia che aveva trafitto il costato del Messia durante la sua crocifissione. Anfortas sotto l’effetto di un maleficio era stato ingannato e aveva subito una terribile e inguaribile ferita dallo stregone Klingsor e nessuna medicina e nessun unguento sembravano poter sanare la piaga che gli era stata inferta. Sulla base di una profezia infatti solo un puro di cuore avrebbe potuto salvare il ferito re Anfortas e secondo Gurnemanz il prescelto sembra sia proprio Parsifal il quale dovrà porre la giusta domanda che farà in modo che il maleficio venga spezzato e la ferita sia guarita.
Nel gioco di carte la cui ideazione e realizzazione è stata curata da Osvaldo Duillio Rossi ritroviamo i protagonisti dell’opera di Wagner: cavalieri, dame, stregoni, scudieri e le ancelle incantatrici al servizio dello stregone.

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I tarocchi illustrati in modo curato e ricco di meravigliosi dettagli dal fumettista Emanuele Ercolani, raffigurano oltre ai personaggi gli artefatti con cui realizzare le missioni che rappresentano gli obiettivi che ogni singolo giocatore deve realizzare per poter vincere la sfida contro i propri avversari.
Ogni giocatore durante il proprio turno di gioco, dopo aver svelato la prima carta in cima al mazzo, potrà porre davanti a sé il tarocco se è raffigurante un personaggio oppure nell’area di gioco in comune con gli altri giocatori se raffigurante un artefatto. Nel caso in cui venga rivelato un artefatto e lo stesso giocatore sia già in possesso nella propria area di gioco di un personaggio attivo e non bloccato (in quel caso non è possibile effettuare le azioni proprie del personaggio oppure assegnare l’artefatto) egli potrà decidere di raccogliere la carta raffigurante l’artefatto ponendola al di sotto del proprio personaggio facendolo diventare una sua dotazione personale e arricchendo il personaggio di ulteriori azioni tra cui il giocatore potrà scegliere durante il proprio turno.
Dopo la pesca della carta ogni giocatore, se in possesso di personaggi attivi, potrà scegliere infatti di svolgere un’azione indicata nella carta del personaggio oppure nell’oggetto in possesso di un personaggio che deve risultare non bloccato.
I tarocchi che raffigurano i personaggi e gli artefatti riportano infatti diverse tipologie di azioni di gioco che possono portare a spostare i personaggi da un giocatore ad un altro, a bloccare un personaggio mantenendo il proprio attivo per l’effettuazione di future azioni di gioco oppure a spostare un personaggio in una diversa zona dell’area di gioco denominata “limbo”.

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E’ interessante notare che le missioni da completare per vincere la partita sono spesso slegate ed alcune volte asimmetriche rispetto alle azioni tra cui scegliere di attivare durante lo svolgimento del proprio round di gioco e riportate sulla carta del personaggio di cui si stanno perseguendo gli obiettivi di fine partita. Come ci è stato illustrato dall’ideatore Osvaldo Duillio Rossi durante la live su Twich del 15 novembre scorso in occasione del lancio della campagna Kickstarter sul canale di AnimeClick e moderata dal nostro Alessandro Falciatore, alcune volte è necessario per perseguire i propri obiettivi anche sacrificare un proprio personaggio per evitare che la sfida sia vinta da un’avversario oppure sia proprio uno degli scopi da raggiungere per vincere la partita.
Parsifal è un gioco in cui ci si possono sfidare da uno a sei giocatori. In base alla mia esperienza di gioco è risultata maggiormente positiva e avvincente quella che ha coinvolto quattro giocatori in quanto le dinamiche di gioco risultano gestibili al meglio da tutti i giocatori ed più facilmente consultabile da ogni angolo del tavolo quali siano le carte personaggio attive nell’area di gioco degli avversari.
Le interazioni di gioco tra i quattro giocatori sono elevate, soprattutto in conseguenza della quasi asimmetricità tra le azioni di gioco e le missioni da compiere per vincere la partita. Alcune volte l’azione compiuta dal giocatore di turno potrebbe essere a lui fatale in quanto potrebbe realizzare indirettamente l’obiettivo necessario per per chiudere la partita a uno degli altri avversari.
Per quanto riguarda invece la partita a due giocatori secondo la mia opinione c’è la forte possibilità che la competizione si trasformi da una gara contro l’avversario a una sfida con se stessi (chissà se era questo l’intento degli sviluppatori) e ci sia il rischio di accumulare troppe carte nella propria area di gioco con la conseguente difficoltà di gestione dei personaggi attivi in proprio possesso. Secondo il mio modesto parere nella modalità a due giocatori sarebbe utile prevedere nel regolamento di togliere all’inizio della partita alcune carte dal mazzo di gioco, come ad esempio le carte che raffigurano personaggi che hanno tra gli obiettivi quello dell’esaurimento del mazzo di gioco.
La campagna Kickstarter di Parsifal è attualmente in corso sulla piattaforma di crowdfunding e se verrà raggiunto l’obbiettivo di 8000 euro il gioco dei tarocchi vedrà la luce e potrà vantare anche una modalità in solitario; sarà interessante vedere come gli Psicografici Editore implementeranno questa nuova funzionalità.
Se siete curiosi di saperne di più sul progetto potete consultare la pagina kickstarter a questo indirizzo e perfino provare il gioco online sulla piattaforma Tabletopia seguendo questo link.
 
 
Parsifal riesce nel non facile compito di fondere la mitologia bretone con un gioco di carte estremamente strategico in cui ogni mossa deve essere studiata e messa in pratica quasi come in una partita a scacchi.
Per questo titolo da 1 a 6 giocatori Psicografici Editori ha optato per una campagna Kickstarter iniziata lo scorso lunedì che se non riuscisse ad arrivare all’obbiettivo di 8000 euro entro il 15 dicembre non permetterebbe ai tanti che hanno supportato finora il progetto di ricevere una copia del gioco. Sarebbe un vero peccato viste le splendide illustrazioni realizzate da Emanuele Ercolani e una struttura di gioco altamente interattiva dove il concetto di “amicizia” verrà messo a dura prova in ogni singola partita.