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Ashita no Nadja (明日のナージャ), in Italia arrivato come Nadja Applefield, è un anime giapponese formato da 50 episodi andati in onda fra il 2003 e il 2004 in madrepatria. Una settimana esatta dopo la prima visione dell'anime sulle televisioni giapponesi, è stata creata un'omonima controparte cartacea dell'opera che non ha goduto della popolarità della versione animata, che invece ha ottenuto un grande riscontro di pubblico in fatto di share.

Sebbene durante la serie ci siano degli orrendi effetti 3D che rovinano e disturbano la visione, la trama dell'anime è molto fruibile e coinvolgente.
La storia è come se fosse la narrazione di un evento già accaduto e parla di questa ragazza cresciuta orfana, Nadja, che una volta compiuta l'età di 14 anni abbandona il proprio orfanotrofio anche a causa di un incendio che distrugge la struttura, situata ad Applefield (da qui il titolo italiano). La trama ruota tutta attorno alle avventure della giovane che, unitasi a una compagnia teatrale itinerante, viaggia per il mondo alla ricerca della madre. Gli unici elementi che la legano a lei sono una spilla, un abito da sera e un diario che racchiude tutte le esperienze passate della madre, ed è proprio basandosi su di esso che Nadja conduce le proprie ricerche.

Riuscirà la giovane a incontrare la propria madre, sebbene non sappia se sia viva o meno? Ma soprattutto, chi sceglierà fra le sue due fiamme amorose, il tenebroso Keith, alias Rosa Nera, o il nobile Francis?
Nell'anime ci sono delle imprecisioni, come il fatto che Nadja non è fermata da barriere linguistiche, infatti ovunque vada (Italia, Inghilterra, Francia ecc.) viene capita e comprende il linguaggio altrui. Escludendo ciò, questo è un'anime davvero molto piacevole da guardare ed è consigliato a tutte le fasce d'età.