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9.5/10
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"C’è una linea sottile fra criminale e vittima."

"Banana Fish" è un anime di ventiquattro episodi andato in onda dal luglio al dicembre 2018, ed è stato, secondo me, uno dei migliori, se non proprio il miglior anime che quest’anno ha avuto da offrire.

Eiji Okumura è un giovane fotografo giapponese che insieme al suo capo, Shunichi Ibe, arriva nella New York della fine degli anni Dieci del 2000, per un servizio sulle gang che si aggirano nel sottobosco della città.
Ash Lynx è un bellissimo, spietato e intelligente criminale che in pochissimo tempo è riuscito ad acquisire una grandissima influenza nel panorama malavitoso della Grande Mela, rinunciando all'impero promessogli da Papa Dino, potente boss mafioso, che lo ha cresciuto privandolo della sua innocenza fin dalla tenera età di otto anni.
I due ragazzi non potrebbero essere più diversi, eppure, non appena si conoscono, scatta una connessione profonda. Quello che ancora non sanno è che saranno entrambi coinvolti in una cospirazione molto più grande di loro che vede al centro il misterioso "Banana Fish".

Inizierò parlando della trama che è il vero punto forte dell’anime. Estremamente complessa, vede il "Banana Fish" come il McGuffin attorno al quale si sviluppano le vicende sbrogliando un nodo dopo l’altro, scoprendo una cospirazione dopo l’altra, ad un ritmo così serrato e veloce che arrivata all'episodio nove mi sono chiesta cos'altro potesse mai succedere. Ebbene non ero che all'inizio.
Criminalità organizzata, traffico di droga, pedo pornografia, corruzione della polizia, sono tutti temi affrontati in modo crudo e vero, dimostrando un’introspezione che riesce a catturare l’America dell’ultimo ventennio sia nella sua politica estera che domestica. Ricchissima di azione ma anche di momenti più rilassati e intimi, la trama è capace di catturare lo spettatore che non potrà evitare di vedere una puntata dietro l’altra fino ad arrivare all'ultimo episodio che chiude definitivamente la storia.

Passiamo ora al protagonista, Ash, uno dei personaggi più affascinanti e carismatici in cui mi sono imbattuta negli ultimi anni. Il suo passato avrebbe spezzato chiunque e, benché abbia lasciato ferite profonde, la sua volontà ne è uscita ancora più forte. Ash ha un’armatura difficile da penetrare ma quando si avvicina a qualcuno è capace di una lealtà profonda e di una furia omicida letale verso chiunque minacci i suoi cari. La vera bellezza di Ash sta nel suo essere un personaggio grigio: è un criminale perché è stato una vittima? C’è qualcosa di marcio dentro di lui? Lo spettatore nella sua situazione cosa avrebbe fatto? Il suo essere così affascinante e ben caratterizzato getta, però, una lunghissima ombra su tutti gli altri personaggi che ho trovato meno tridimensionali. Eiji è il classico ragazzo che ha vissuto un’esistenza ordinaria e protetta, è incapace di vivere in un mondo di continui assassinii e vendette ma è determinato a salvare Ash, divenendo l’unico con il quale il protagonista mostra il suo lato umano e vulnerabile. La loro relazione, certamente profonda, non è mai esplicitata, lasciando allo spettatore l’interpretazione del loro rapporto etichettandolo come amicizia fraterna o qualcos'altro. Per quanto riguarda gli altri personaggi, sebbene appunto non approfonditi come Ash, lasciano comunque una forte impressione, in particolare il depravato Papa Dino, nella cui visione distorta Ash è una sua creazione, qualcosa che lui ha modellato in ciò che è ora, e perciò l’unico in diritto di distruggerlo.

Per quanto riguarda il comparto tecnico, le animazioni fluide e la grafica di alto livello rendono la visione ancora più coinvolgente mentre la colonna sonora è semplicemente meravigliosa con due opening e due ending spettacolari.

Riassumendolo in una frase o meno: "Imperdibile."