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“Katsute Kami Datta Kemono-tachi e” (“To the Abandoned Sacred Beasts”) è un anime di dodici episodi andato in onda da luglio a settembre del 2019.

Durante la guerra civile fra il Nord e il Sud di Patria, il Nord decide di usare una particolare tecnologia che permette a un gruppo di soldati selezionati di trasformarsi in bestie, diventando così potenti da essere paragonati a degli dei sul campo di battaglia. Questi poteri, però, hanno un costo, e i soldati pian piano cominciano ad abbandonare la propria umanità e ad attaccare gli stessi umani che hanno giurato di proteggere.
Dopo la fine della guerra e un profondo tradimento, Hank Henriette, comandante dello squadrone, sarà costretto a dare la caccia ai suoi vecchi commilitoni, per mantenere la promessa di ucciderli prima che perdano completamente la loro umanità.

La storia è in realtà un po’ più complicata di così, ma, per evitare spoiler, ho deciso di non rivelare ulteriori dettagli. Per me, questa serie, iniziata con un ottimo primo episodio, è stata davvero deludente.

Partiamo dalla trama, davvero ripetitiva. Hank è alla ricerca della Bestia di turno, tre secondi di flashback, scontro, Hank vince, la Bestia muore. Ripeti.
A parte qualche puntata sporadica, la maggior parte degli episodi segue questo schema e, a lungo andare, diventa pesante e prevedibile. Prima di tutto, i flashback secondo me potevano essere molto più lunghi, dando allo spettatore un’idea dei sogni e delle speranze del soldato che verrà ucciso a fine puntata, permettendo così di instaurare un, seppur minimo, legame emotivo. La tragicità della storia, il comandante che deve uccidere i suoi compagni e il dolore provato da Hank nel compiere la sua missione sono la parte più bella e poetica dell’anime, ma, poiché ci vengono mostrati solo come Bestie impazzite e poco e niente nella loro forma umana, è difficile provare pena per queste creature.
I combattimenti sono in generale molto brevi e senza particolari colpi di scena, per cui non posso dire che il reparto tecnico aiuti, anzi, l’ho trovato particolarmente anonimo.
A ciò si aggiungono, infine, i seri problemi della serie nel mantenere un ritmo costante soprattutto nella parte centrale dell’anime, spezzando quel piccolo crescendo negli eventi che si era andato a creare.

Per quanto riguarda i personaggi, li ho trovati molto piatti.
Hank è il solito eroe tragico, anche se devo dire che il dolore che prova per la morte di quelli che una volta erano i suoi amici e fratelli è reso molto bene. Sfortunatamente non sono riuscita a sviluppare nessun legame emotivo con questo personaggio, costantemente triste e arrabbiato, che cammina su un sentiero di morte che lo porterà, alla fine, verso la futura e inevitabile perdita della propria coscienza.
La controparte femminile, Schaal, figlia di una della Bestie, dopo aver cercato di uccidere Hank per vendicare la morte del padre, decide di unirsi a lui, per capire perché il padre dovesse morire, dubbio che le rimarrà per quasi tutta la serie. Sinceramente non mi è chiaro cosa le sfugga, vanno uccisi per evitare stermini di massa, non è fisica quantistica. In generale, però, Schaal si dimostra non completamente inutile e non totalmente irritante, quindi mi sento di darle una sufficienza.
Infine, i militari dell’Unità per lo sterminio delle Bestie: Liza Renecastle, incapace di trovare vestiti della sua taglia, e Claude Withers, con l’irritante abitudine di rivolgersi alle persone con il loro grado e nome completo. Entrambi sono davvero insipidi e stereotipati, e aggiungono poco e niente alla trama.
Il cattivo di turno, di cui non farò il nome per evitare spoiler, con il suo “Conquisterò il mondo!” ci regala una motivazione fresca, nuova e moderna sul perché tutti dovrebbero stare dalla sua parte.

In conclusione, quest'anime si è rivelato davvero mediocre. Se ci si fosse concentrati di più sull'approfondimento dei personaggi e del worldbuilding, sarebbe potuta essere una serie tragica e coinvolgente. Il finale rimane aperto per una possibile seconda stagione, ma non penso che la guarderei.

Riassumendolo in una frase o meno: “I soprannomi e i poteri della Bestie sono più interessanti di tutti gli eventi della storia messi insieme.”