Recensione
Vinland Saga
8.5/10
Recensione di Irene Tempesta
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Io avevo già letto il manga, davvero bellissimo di Makoto Yukimura, e quindi mi approcciai a questo anime sapendo cosa mi aspettava.
Devo dire che è fedelissimo alla controparte cartacea, quindi se avete amato il manga non rimarrete delusi.
Se invece non lo avete ancora letto, e questo anime vi è piaciuto, vi invito a continuare la storia di Thorfinn perchè potrebbe sembrare banale inizialmente, ma il suo personaggio ha una incredibile evoluzione e cambia continuamente.
Questa stagione si concentra sulla infanzia e adolescenza del protagonista Thorfinn, una fase violenta e piena di odio e rabbia dedita completamente alla vendetta per l'uccisione del padre.
La trama ruota attorno a un paio di personaggi ben studiati, primo fra tutti Askeladd che sarebbe il cattivo della serie, e viene mostrato in modo sfacciettato, con il suo carattere, i suoi obbiettivi, le sue ambizioni e le sue strategie.
Una stagione incentrata sulle guerre dei Vichinghi, sul sangue che scorre, su cosa vuol dire vivere ed essere un vero guerriero.
La cosa bella di Vinland Saga è che non è affatto una storia incentrata sulle guerre dei Vichinghi, attenzione! , il protagonista indiscusso Thorfinn avrà altre fasi della sua vita dove non ci sarà guerra ma tutt'altro contesto, che lo aiuterà a crescere ed evolversi. L'opera è permeata da momenti di riflessione interessanti, senza dimenticare i duelli e una certa dinamicità di azioni ed eventi.
L'autore Makoto Yukimura ha fatto un lavoro di ricerca incredibile prima di creare il manga, è stato lui stesso in Islanda (patria di Thorfinn) per capire gli usi dell'epoca antica laggiù, con una ricerca pazzesca sulle armi e armature.
La grafica in questo anime è pazzesca, come le sigle e la colonna sonora emozionanti.
Il doppiaggio italiano a me è piaciuto tantissimo, devo dire che dopo parecchi volumi letti avevo associato ad Askeladd una certa voce nella mia testa, e quando lo sentii parlare con la voce di Sandro Acerbo (noto doppiatore bravissimo) devo dire che è stato molto convincente.
Straconsigliato a chi ama gli anime storici , con un ritmo bilanciato tra duelli e momenti di riflessione, e che parlano anche di crescita.
Devo dire che è fedelissimo alla controparte cartacea, quindi se avete amato il manga non rimarrete delusi.
Se invece non lo avete ancora letto, e questo anime vi è piaciuto, vi invito a continuare la storia di Thorfinn perchè potrebbe sembrare banale inizialmente, ma il suo personaggio ha una incredibile evoluzione e cambia continuamente.
Questa stagione si concentra sulla infanzia e adolescenza del protagonista Thorfinn, una fase violenta e piena di odio e rabbia dedita completamente alla vendetta per l'uccisione del padre.
La trama ruota attorno a un paio di personaggi ben studiati, primo fra tutti Askeladd che sarebbe il cattivo della serie, e viene mostrato in modo sfacciettato, con il suo carattere, i suoi obbiettivi, le sue ambizioni e le sue strategie.
Una stagione incentrata sulle guerre dei Vichinghi, sul sangue che scorre, su cosa vuol dire vivere ed essere un vero guerriero.
La cosa bella di Vinland Saga è che non è affatto una storia incentrata sulle guerre dei Vichinghi, attenzione! , il protagonista indiscusso Thorfinn avrà altre fasi della sua vita dove non ci sarà guerra ma tutt'altro contesto, che lo aiuterà a crescere ed evolversi. L'opera è permeata da momenti di riflessione interessanti, senza dimenticare i duelli e una certa dinamicità di azioni ed eventi.
L'autore Makoto Yukimura ha fatto un lavoro di ricerca incredibile prima di creare il manga, è stato lui stesso in Islanda (patria di Thorfinn) per capire gli usi dell'epoca antica laggiù, con una ricerca pazzesca sulle armi e armature.
La grafica in questo anime è pazzesca, come le sigle e la colonna sonora emozionanti.
Il doppiaggio italiano a me è piaciuto tantissimo, devo dire che dopo parecchi volumi letti avevo associato ad Askeladd una certa voce nella mia testa, e quando lo sentii parlare con la voce di Sandro Acerbo (noto doppiatore bravissimo) devo dire che è stato molto convincente.
Straconsigliato a chi ama gli anime storici , con un ritmo bilanciato tra duelli e momenti di riflessione, e che parlano anche di crescita.