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"Diamond is Unbreakable" è la quarta stagione della serie "Le bizzarre avventure di Jojo", serie di manga molto famosa del mangaka Hirohiko Araki, di cui pian piano stanno realizzando tutte le trasposizioni animate.

Rispetto alle prime tre questa serie ha uno stile molto diverso, non solo per l'animazione ma anche per la storia. Infatti non ci troveremo più in giro per il mondo a vivere super-avventure, con compagni muscolosi e super-scolpiti alla "Ken il guerriero", ma tutte le vicende avverranno a Morio-cho, una cittadina del Giappone, e i protagonisti principali saranno perlopiù adolescenti. Prima di iniziare questa stagione ero molto dubbiosa, io non amo i grandi cambiamenti in generale, ma in fondo è anche vero che dopo tre serie molto simili ci volesse qualcosa di diverso.
Quindi questa è la storia di Josuke Higashikata, figlio illegittimo di Joseph Joestar che si ritroverà suo malgrado invischiato nelle faccende della famiglia Joestar: si scoprirà infatti che esiste una freccia che riesce a creare gli stand della persona che colpisce. Così, grazie a dei compagni a cui si unirà man mano nella storia, si metterà alla ricerca della freccia, scoprendo verità molto più oscure e terribili.

La storia che Joseph avesse avuto una scappatella durante la scorsa stagione mi aveva fatto davvero storcere il naso, perché abbastanza inverosimile e forzata, ma dopo un paio di episodi non ci ho fatto più caso.
Devo dire di essere rimasta molto stupita: non solo ci si abitua quasi subito al cambiamento del character design dei personaggi, anche se gli sfondi e i colori acidi continuano a non essere di mio gusto, ma le vicende, pur riguardanti solo una cittadina, sono davvero avvincenti. Ci si domanda sempre come faranno i nostri protagonisti a cavarsela anche stavolta, quando ormai la situazione sembra senza speranze, e ogni volta l'autore trova sempre idee geniali, un paio di volte strane e improbabili, ma molte altre volte davvero geniali e per nulla scontate. Insomma, questa serie mi ha invogliata a guardarla un episodio dopo l'altro, e non è da tutti saper far appassionare le persone alla propria storia così tanto.
I personaggi secondari sono molto ben caratterizzati e viene dato a ognuno il proprio spazio per crescere e farsi valere. Di questi sono riuscita ad affezionarmi solo a Koichi, l'amico di Josuke che starà con lui fin dall'inizio e che avrà la crescita maggiore all'interno della serie.
Le sigle mi sono piaciute tutte abbastanza, anche se la mia preferita, ovvero la seconda, sarà quella che faranno vedere per meno episodi, purtroppo.

Infine, consiglio molto quest'anime, soprattutto agli amanti dello shonen, e anche a chi non ha visto le serie precedenti, che però forse avrà un piccolo svantaggio.
E il mio voto è 8, perché, come detto prima, non ha mai smesso di farmi stare in suspense e mi ha molto coinvolto.