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Attenzione: la recensione contiene spoiler

Introduzione, trama e svolgimento
Una storia decisamente profonda, la quale richiede una capacità di comprensione molto profonda. La storia può essere considerata come una sorta di anticipazione de "Il principe d'Egitto" e racconta la vita di Giuseppe, l'ultimo dei figli di Giacobbe. Questi sembra essere destinato a grandi imprese; tuttavia, l'invidia e il risentimento dei suoi fratelli maggiori si fanno sentire sempre di più. Giuseppe non riesce ad avvertire tutto ciò nonostante i sogni e questo gli causa la sua "apparente" rovina: prima viene venduto come schiavo dai suoi fratelli, successivamente diviene il domestico nella casa di un governatore dell'Egitto e tiene compagnia alla moglie ed assiste il proprio padrone. In seguito viene imprigionato per aver "apparentemente" cercato di aggredire la moglie di questo e per ciò rischia la pena di morte, ma viene poi imprigionato per intervento della stesa e in seguito liberato dal faraone, il quale, essendo venuto a conoscenza del potere dei sogni di Giuseppe, lo fa diventare primo ministro e gli affida la gestione del regno sia per i periodi di abbondanza che per quelli di magra e carestia.

Grafica
La grafica è molto simile a quella de "Il principe d'Egitto". Sostanzialmente quasi nulla è stato modificato. I disegni sono realizzati a mano. Da notare poi il ricorso allo stile impressionista nella rappresentazione del mondo dei sogni di Giuseppe come a sottolineare e rimarcare simbolicamente il suo stupore e sorpresa nella capacità di sognare, ma anche la tendenza a rimanere profondamente segnato dalla medesima per quanto concerne la natura dei sogni che la provvidenza gli invia e l'interpretazione di questi e dei loro destinatari/protagonisti. Per quanto concerne i sogni degli altri personaggi si è ricorso alla computer grafica che serve a rimarcare la vastità e profondità del mondo dei sogni e quindi a sottolinearne l'importanza simbolica che essi rivestono per i loro proprietari.

Personaggi
I personaggi sono inizialmente semplici, tranquilli e spontanei. Tuttavia, essi subiscono dei traumi molto profondi che li portano a subire una trasformazione profonda, lenta e graduale. I loro sogni influiscono sul loro modo di essere, pensare e vivere. Primo fra tutti è Giuseppe a subire i cambiamenti più marcati ed incisivi che lo portano a mutare atteggiamento e comportamento anche in merito al proprio potere. I secondi che ne subiscono le conseguenze sono i suoi fratelli, i quali da comprensivi e gentili diventano ostili ed egoisti. Successivamente tocca anche al governatore, sua moglie ed in ultimo al faraone stesso, il quale si trova costretto a prendere delle decisioni molto dure e severe per il benessere del regno.

Colonna sonora
La colonna sonora è molto delicata e soave. Essa racconta gli stati d'animo ed emotivi e sentimentali del protagonista, il quale passa da una peripezia all'altra ed è costretto a sopportare ogni sorta di angheria a proprio danno. Quindi la sua è più una voce interiore che canta nella sua coscienza e che lo aiuta a meglio rimuginare sul proprio vissuto al fine di fare pace anche con sé stesso e non pentirsi di niente. Questa fa da sfondo e narrante nelle scene dove si mostrano i suoi miglioramenti e progressi prima come essere umano e persona e poi personalità di stato che impiega al meglio il proprio potere per contribuire allo sviluppo materiale e spirituale della comunità e della società. Una delle canzoni funge da climax per la storia e ne costituisce il messaggio sul quale la storia è impostata.

Messaggi ed insegnamenti
Proprio come "Il principe d'Egitto" questa storia, tratta dalla Genesi della Bibbia, ci invita a scoprire noi stessi, il nostro cammino e a intraprendere il nostro viaggio interiore ed esterno per scoprire, sopportare e tollerare il nostro posto nel mondo ed agire al meglio per dare il nostro contributo al suo miglioramento. Il protagonista subisce ogni tipo di torto a causa dell'egoismo e della crudeltà umana, ma ciò non lo distoglie dal suo proposito di voler migliorare il mondo, non importa quando la vita possa diventare ardua, dura, crudele, difficile. Possiamo quindi affermare che questa storia ci invita a lavorare sulla nostra perseveranza, persistenza e pazienza, doti fondamentali per ogni essere umano dotato di buona volontà, buoni propositi e spontaneità. Questa storia può essere considerato come una sorta di promemoria per la propria vita e la necessità/obbligo di dover imparare a pazientare e assorbire ciò che la vita stessa ci pone nelle nostre fasi di crescita per ritagliarsi uno spazio nel mondo e dimostrare che si può fare grandi cose, ma che prima bisogna imparare a fermarsi ed ascoltare la propria voce interiore e prima di tutto i bisogni e le necessità degli altri per essere apprezzati e quindi accettati da essi. Ciò che conta è non perdere sé stessi per non perdere di vista ciò che conta veramente nella vita e non permettere al proprio passato di condizionarci e impedirci di essere migliori. Ma soprattutto bisogna avere la forza di guardare avanti e saper perdonare.

Giudizio finale
Una storia all'insegna del miglioramento e della maturità che cerca di tirare fuori la parte migliore delle persone e che ci ricorda di essere onesti, sinceri, altruisti con tutti e con sé stessi.

Voto: 9