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    Assolutamente da vedere per chiunque abbia visto la serie. Sono presenti tutti i principali personaggi, mostri compresi. La trama ha pure un senso logico! Inoltre si scoprono alcune cose accennate nelle due serie di cui non avevamo più notizie successivamente. Oltretutto sono presenti sia i servizi agli spettatori tipici di Nagai che la trama seria (ovviamente strampalata come da tradizione). Infine il 3D è ben nascosto e non dà particolarmente1 [ continua a leggere]
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    Devo con sommo dispiacere dare un cinque a questo cartone animato.
    Il sommo dispiacere deriva dal fatto che sono un grandissimo fan della serie televisiva e questo OAV fu creato proprio (circa un anno dopo la fine della serie televisiva) per soddisfare i fan che richiedevano nuove notizie della loro eroina.
    Effettivamente nello stesso OAV c'è quasi una presa in giro dei fan stessi: viene infatti fatto notare nella trama del cartone animato come1 [ continua a leggere]
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    Ho deciso di dare a questa serie la sufficienza poiché fa parte di un unicum più grande e complesso di quest'ultima. Dovessi valutare sono unicamente questi 13 episodi gli avrei tranquillamente dato l'insufficienza (un bel 5- probabilmente) ma forse il mio giudizio è eccessivamente negativo in quanto influenzato dalla serie precedente "le avventure spaziali del pirata Cobra" dalla visione del film uscito ai tempi che furono in VHS da parte dell1 [ continua a leggere]

    8.0/10
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    "Kenya Boy" è un film che non si fa mancare niente, poiché sfrutta tutte le potenzialità date dall'ambientazione africana. Va però fatto notare che essendo il film stato concepito negli anni '80 è oramai datato e, visti gli attuali standard di coerenza logica richiesta nelle azioni dei protagonisti, la trama non ha quasi nessun senso. Nonostante ciò ho deciso di assegnargli un voto di eccellenza: otto. Trattasi secondo me di un voto meritato, po1 [ continua a leggere]
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    Ho deciso di concedere a "Jenny la tennista" il voto nove, poiché è uno di quei film che resta in testa per la sua eccellenza. Questo, nel mio caso, è dovuto specificatamente a due motivi:
    1) la bellezza e particolarità del film;
    2) l'averlo visto nell'età giusta, ossia durante la prima ondata di anime, quando i rivali scarseggiavano.

    Il film è un anime sportivo basato sul tennis (come già si capisce dal titolo); va però specificato che questo1 [ continua a leggere]
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    Un anime che, a differenza della serie originale, non lascia nessun ricordo di sé. Il voler parlare dello zio di Kenshiro, ambientando la serie in un contesto storico preciso (gli anni '30 di Shangai), è stato fatale. L'anime non è né carne né pesce, non fa ridere particolarmente, non è particolarmente documentato, non sono particolarmente curati i combattimenti. Insomma, è un assoluto niente, l'unica cosa buona sono i disegni, che riprendono il1 [ continua a leggere]
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    Questo ė un OAD, può quindi prendersi libertà non concesse alla serie televisiva. Specifico che l'episodio non è vincolato alla stessa, poiché dai commenti molti si aspettavano qualcos'altro. Dovranno però aspettare la seconda stagione.
    Il titolo stesso, "The Curse of a Tormented Youth" ci dice di cosa tratta la trama, ovvero del rapporto tra Jean e sua madre (di cui non sapevamo niente) e del loro rapporto durante la fase di ribellione adolesce1 [ continua a leggere]
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    Questo anime è un classico esempio di come, mancando la trama, il resto non conta. Indubbiamente piacerà a chi ha visto pochi anime o ha usufruito di ventiquattro episodi di tempo da perdere. Scrivo da perdere, poiché dubito che sia un anime i cui personaggi resteranno a futura memoria come base per ulteriori character. Questa mia opinione si basa anche sul fatto che essendo la trama strutturata in vari archi narrativi c'era tutto il tempo di co1 [ continua a leggere]
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    "Toaru Hikuushi e no Tsuioku " viene tradotto in inglese con il titolo "The Princess and the Pilot". La traduzione, insieme all'immagine di copertina di cui sopra, sebbene corretta induce facilmente in errore.
    Il film non è la storia d'amore tra un anonimo pilota e la bella principessa (disneyana) di turno, tutt'altro. Già il colore dei capelli e gli orecchini di lei (vedi "Nausica nella valle del vento" e "Banner of the Star") ci dovrebbero met1 [ continua a leggere]
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    "Tokyo Revelations" è un colpo di genio delle CLAMP (il gruppo delle autrici). In soli tre OAV riescono a spiegare e ribaltare tutte le congetture nate da due serie televisive e un film (uscito in Italia).
    La prima serie "Tsubasa Chronicle" è del 2005 ed è durata 26 episodi, così come la seconda "Tsubasa Chronicle 2nd Series" del 2006. Normalmente in questi casi si sceglie di riscrivere la continuity o farne addirittura una nuova a parte (vedi a1 [ continua a leggere]
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    Incomincio subito dicendo che la serie si becca un otto solo per due motivi: mi è rimasta impressa per trent'anni, e dopo tutto questo tempo è stata reputata capace di avere un seguito.
    La serie della durata di 39 episodi è del 1982/83 ed è una coproduzione franco-giapponese. Le coproduzioni internazionali non erano infrequenti in quegli anni, basti pensare a quella con la Rai, che portò alla creazione di Meitantei Holmes ("Il fiuto di Sherlock1 [ continua a leggere]
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    "The brave", già il titolo mi aveva suscitato molte aspettative, tutte deluse. Al film manca la magia della Disney. Doveva essere un'avventura alla "Mulan", con la protagonista (una ragazza, ops principessa) che sfidava tutte le convenzioni per diventare indipendente, e si è trasformata in una lite in famiglia tra madre e figlia.
    Per esempio, parliamo della magia, grande protagonista di molti film. La strega è solo una comparsa atta a spiegare i1 [ continua a leggere]