Il 2022 è appena terminato e, come sempre d'altronde, è stato un anno unico caratterizzato da eventi di vita più o meno positivi che ci hanno resi un po' più felici, un po' più tristi e forse un po' più saggi. Nel mezzo del trambusto della vita di tutti i giorni, in un modo o nell'altro le nostre passioni ci hanno accompagnati e ora la redazione di GamerClick.it si è riunita per guardare come è stato il 2022 e scambiarsi due parole sul 2023.
 

Diversi redattori hanno scritto un piccolo riassunto del proprio 2022 da videogiocatori, parlando del proprio personale Game of the Year, del titolo che più li ha sorpresi, di quello che più li ha delusi e, infine, si è parlato di quale dei tanti grandi titoli in arrivo nel 2023 si sta aspettando come maggiore interesse. Ora la smettiamo di tediarvi con i convenevoli e vi lasciamo nelle capaci mani della nostra redazione, buona lettura!
 

Il 2022 di DannyK

Il mio 2022 è stato un anno nel quale ho voluto fare scelte di qualità, riducendo al minimo il tempo dedicato a giochi nella norma o sottotono - quelli da finire giusto perché oramai li ho iniziati - e per una strana coincidenza l'ho dedicato in grandissima parte ai GDR.


Elden Ring, Final Fantasy VII (atteso inutilmente su Xbox ed alla fine recuperato su PC), Persona 5 Royale (nella sua edizione definitiva) e Xenoblade Chronicles 3 sono i titoli a cui ho senza dubbio dedicato più ore e che davvero mi hanno regalato tantissime emozioni. L'intruso tra questi è senza dubbio Bayonetta 3, un hack'n'slash stupendo, divertentissimo. Il mio goty resta comunque il titolo di From Software, perché volente o nolente io con quel gameplay e quel combat system mi sento incredibilmente a casa, solo che stavolta quella casa è diventata una villa, una magione, una reggia. 
Parlando delle maggiori delusioni, la principale - proprio per l'aspettativa che vi riponevo - è Dying Light 2, un titolo che partiva da una base forte come era quella del primo capitolo, purtroppo rovinato da uno sviluppo travagliato e confuso, eterno problema di tanti altri giochi ambiziosi. Anche Gotham Knights avrebbe potuto e dovuto essere qualcosa di più, vista la trilogia dei Batman Arkham di cui sono un seguito praticamente diretto. L'anno prossimo, tanto per proseguire sulla scia di questo, lo aspetto quasi esclusivamente per Starfield (da fan di Mass Effect e degli Elder Scrolls, non sto davvero nella pelle) e per Final Fantasy XVI, anche questo da giocare su PC (poi non lamentatevi se The Elder Scrolls 6 non ve lo fanno vedere neanche col binocolo pero!).
 

Il 2022 di Marcello Ribuffo

Il mio 2022 è stato un anno di conferme, positive e negative e così è stato nel mondo videoludico, contrassegnato senza dubbio da produzioni d'alto livello e sorprese più o meno interessanti. Il 2022 è stato l'anno della conferma del Game Pass, che ci ha permesso di provare titoli che altrimenti non avremmo nemmeno degnato di uno sguardo come Immortality, una perla sotto innumerevoli punti di vista (ma cito anche il "sorprendente" High on Life).


Ma oggi parliamo di opere che hanno, nel bene e nel male, contraddistinto quest'anno e non si può che cominciare con Elden Ring, capace di eclissare per mesi tutte le uscite di quel periodo, tra cui Horizon Forbidden West. Un'opera maestosa, nonostante i difetti classici che From Software si porta dietro da anni. C'è grande attesa, per il 2023, per il nuovo Armored Core 6 oltre che Starfield, che potrebbe realizzare tutti i miei sogni da appassionato di astronomia e fantascienza. 
Ma il 2022 ha anche mostrato il suo lato debole, tra diversi rinvii, Google Stadia e titoli che hanno deluso le aspettative come The Callisto Protocol, Need For Speed Unbound ma soprattutto A Plague Tale: Requiem, un titolo fin troppo vincolato, didascalico e capace di annoiare molto presto, nonostante un comparto tecnico/artistico di assoluto livello. È anche il lavoro che ha mostrato più di tutti - secondo me - come l'emotività possa influenzare la critica, con una mancanza di equilibrio che punta tutto sulla descrizione dell'esperienza di gioco piuttosto che a un'analisi concreta dell'opera.
 

Il 2022 di Klarth Curtiss

Il 2022 per me è stato l'anno della svolta, dove ho detto addio alla vita universitaria e mi sono tuffato nel caotico mondo degli adulti e sebbene sia partito con le premesse di uno dei peggiori anni della mia vita mi trovo oggi a scrivere la mia in questo articolo con un lavoro che amo ed una situazione decisamente più stabile, tuttavia è indubbio che questo tram tram (accompagnato dalla mia maniacale dedizione per Genshin Impact) mi abbia portato via un sacco di tempo e non mi abbia permesso di godermi tutti i titoli che avrei voluto e se God of War Ragnarök, Horizon: Forbidden West e Stray mi fissano dallo scaffale, Xenoblade Chronicles 3 Live-A-Live non sono neanche entrati in casa mia (benché possa giustificarmi dicendo che tutti i fondi risparmiati sono finiti nella costruzione di un nuovo pc degno del suo nome), ma ciò non vuol dire che sia stato con le mani in tasca per tutto l'anno.
 
2022 di Klarth Curtiss

Chi mi conosce sa che la mia scommessa per il goty 2022 era tra God of War Ragnarök, Bayonetta 3 ed Elden Ring e sebbene non sia riuscito ancora a toccare l'avventura del fantasma di Sparta, le avventure della strega di Umbra mi hanno si intrattenuto ma si sono rivelate decisamente al di sotto delle mie aspettative (soprattutto per quanto riguarda le performance tecniche), pertanto non posso che emulare i miei due colleghi e dare il podio di quest'anno all'opera magna di From Software, che mi ha intrattenuto per oltre 100 ore dall'inizio alla fine con tanto di trofeo di platino annesso stupendomi di continuo e regalandomi gioie nell'esplorare un vasto mondo aperto grazie alla sua capacità di ricompensare costantemente il giocatore; discorso diverso per la sorpresa 2022 che ho deciso di dare a Lego Star Wars: La saga degli Skywalker, benché sia un fan del brand non credevo infatti che i titoli della serie Lego potessero ancora risultarmi divertenti a 28 anni suonati, eppure sotto la superficie bambinesca ho trovato un titolo ricchissimo di chicche per i veri fan, con uno humor che oggi come 10 anni fa riesce ancora a farmi spaccare dal ridere ed una quantità di contenuti talmente mastodontica da risultare soverchiante per un ragazzino.
Di diversa caratura la mia delusione 2022 che va senza ombra di dubbio a Miss Kobayashi's Dragon Maid Burst Forth!! Choro-gon☆Breath, per quanto infatti sia risaputo che i titoli tratti da manga ed anime non siano propriamente dei capolavori (a meno che non si tratti di gacha per telefono), vedere una delle mie serie preferite trasformata in un bullet hell alquanto scialbo che strappa totalmente i personaggi del proprio carattere mi ha fatto davvero male (probabilmente non tanto male quanto il risultato finale di Dolmen ma siamo lì).
 

Sui più attesi del 2023 sento di navigare in acque abbastanza sicure, essendo che uno dei primi titoli che arriverà di questa categoria è Hogwarts Legacy, essendo fan di Harry Potter sin dai suoi albori ed avendo sia visto tutti i film che letto tutti i libri (si, purtroppo anche 'La maledizione dell'erede') attendevo da tempo un titolo non-Lego decente (soprattutto considerato che, per me, gli ultimi titoli decenti del maghetto risalgono all'era PS1-Game Boy Color) e dopo gli ultimi video rilasciati sono davvero positivo sul risultato finale, di diverso peso invece è il mio hype per Resident Evil 4 Remake e The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, da un lato abbiamo il rifacimento di un titolo che mi ha fatto amare una saga, dall'altro abbiamo il seguito di quella che è sicuramente considerabile come la migliore opera open world degli ultimi anni (poi essendo Zelda la mia serie preferita di Nintendo potevo non attenderlo? Perfino la mia gatta si chiama Zelda dai); infine, per quanto sia un salto nel buio, mi sento di dare fiducia alla release di Atomic Heart, gli ultimi video mi fanno davvero ben sperare per questo cosiddetto "Bioshock russo" (e poi dovrò ben sfruttare i muscoli del nuovo pc per qualcosa, no?); insomma, per me il 2023 sarà un anno davvero ricco di soddisfazioni videoludiche (quindi vi consiglio di salvarvi questo articolo e ricontrollarlo tra 365 giorni, quando probabilmente starò demolendo metà di ciò che sto esaltando).
 

Il 2022 di Revil-Rosa

Il 2022 è stato per me un anno di grandi assestamenti. Non cambiamenti, quelli sono arrivati nel 2021, ma quando si finisce di girare come una trottola si ha comunque bisogno di riprendere fiato perché noi potremmo anche aver smesso di girare ma il senso di vertigine rimane addosso per un bel po'. Dal punto di vista dei videogiochi, quest'anno ne ho giocati parecchi (100 precisi, stando alle statistiche di Playstation!) ma se dovessi provare a nominarli me ne verrebbero in mente al più una decina... un numero che mi fa pensare, che mi lascia intendere che delle 100 avventure solo poche mi hanno realmente colpito.
 
2022 di RevilRosa

Tra questi 100 titoli, il mio personale GOTY è senza dubbio Roguebook, titolo che con il suo spirito roguelite, il suo stile colorato e le atmosfere fiabesche mi ha rallegrato per la bellzza di 100 ore - 100 dev'essere il mio numero del 2022. Mi sono avvicinato a Roguebook per il suo legame con Faeria ma mai mi sarei aspettato di rimanere così affascinato. Un'altra avventura che mi ha lasciato a bocca aperta al punto da guadagnarsi il premio di Sorpresa 2022 è stata Alfred Hitchcock's Vertigo, avventura grafica da cui non sapevo bene cosa aspettarmi e che è riuscita a stupirmi con colpi di scena e risvolti estremamente coerenti che mai avrei immaginato. Cosa davvero rara al giorno d'oggi. Su Vertigo non avevo aspettative e, si sa, spesso sono quelle che fregano, motivo per cui il premio Delusione 2022 va a Stranger of Paradise Final Fantasy Origin. Jack non aveva dalla sua le premesse per l'avventura della vita, ma da un Final Fantasy con quello stile e con la voglia di giocare sugli stereotipi della serie mi aspettavo molto di più. A deludermi non è stato il gioco in sé, che ho apprezzato come pochi quest'anno, ma la disarmante prevedibilità della storia e la gestione dei DLC che hanno spinto il titolo verso un grinding sfrenato unito al riciclo di nemici e ambientazioni piuttosto che stupire con nuove aree o intriganti risvolti di trama.
 


Il 2023 è appena iniziato e già ci sono molti titoli che non vedo l'ora di giocare, ma quello che senza dubbio aspetto con più hype è Final Fantasy VII Rebirth perché nonostante tutte le incertezze, timori e dubbi che la nuova gestione ha portato sul leggendario settimo capitolo, sono proprio curioso di vedere dove la nuova storia di Cloud andrà a parare.

Il 2022 di Twinkle

Atelier Sophie 2: The Alchemist of Mysterious Dream per quei pochi che riescono a stare al passo con la serie Gust è il sequel perfetto, con un sistema migliorato sotto ogni punto di vista e personaggi adorabili, con buona pace di Ryza, chiamata ora a rispondere.
Chaos;Head NOAH arriva dopo due secoli e non ha deluso le attese, a parte una traduzione un po' così, visual novel dell'anno (2009) in ogni caso. Tactics Ogre Reborn è il remaster di un classico che serviva a Square Enix in un'annata costellata più da ombre che luci per il colosso dei jrpg, piazzandosi come importanza sopra agli altri restauri della casa del 2022, come il più noto Chrono Cross e l'inaspettato quanto gradito Live A Live.
The Legend of Heroes: Trails from Zero rappresenta invece la certezza di una compagnia che non sbaglia un colpo, consegnando finalmente a noi sfigati occidentali un capitolo a lungo atteso, mentre Yu-Gi-Oh Master Duel mi ha fatto riavvicinare ai card game senza spendere un centesimo, guadagnandosi lo scettro di multiplayer più consumato sopra uno sgonfiato Multiversus e un solido ma avaro di novità Overwatch 2. Sul fronte indie usciti dal nulla niente gatti per me, di quelli bastano i miei, piuttosto Needy Streamer Overdose fa provare l'ebrezza di gestire una disagiata e schizzata streamer, tra psicofarmaci e serate di sesso per alleviare il suo stress. Cosa può andare storto?
Titoli più attesi del 2023: The Legend of Heroes: Trails into Reverie, Final Fantasy XVI, Project Zero: Mask of the Lunar Eclipse, Wo Long: Fallen Dynasty, Anonymous;CodeOxenfree II, Master Detective Archives: Rain Code, Suikoden I&II HD, Armored Core 6, Like a Dragon: Ishin!.


Queste erano le impressioni sul 2022 e le speranze del 2023 da parte (di una parte) della redazione di GamerClick.it e sembra proprio che Elden Ring non solo abbia conquistato fan e critica ma sia riuscito anche ad accaparrarsi l'ambitissimo (?!) premio GamerClick.goty. Non male From Software, davvero non male.

Fateci sapere con un commento le vostre impressioni sulle nostre impressioni e, soprattutto, quali sono i vostri quattro titoli del 2022 e quali aspettate con più ansia in questo 2023!